Quale società scegliere: SRL o SNC?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente anche tu ti trovi davanti a questa scelta importante: hai deciso di metterti in proprio e devi scegliere se costituire una SNC (Società in nome collettivo) o una SRL (Società a responsabilità limitata).
(In realtà puoi trovarti a leggere questo articolo anche perché fortunatamente hai trovato interessante qualche nostra ricetta e stai navigando sul sito per scoprire cosa facciamo di buono 🙂 )

Lo scopo di questo articolo non è quello di sostituire il tuo commercialista. Anzi: devi fidarti del tuo commercialista perché è professionale, competente e siamo convinti possa consigliarti al meglio conoscendo bene la tua situazione personale.
Qui ti vogliamo offrire il nostro punto di vista basato sulla nostra esperienza personale, dato che anche noi ci siamo trovati a dover scegliere se costituire una SNC o una SRL.

Non è una scelta semplice in quanto sono due forme di società molto diverse con tanti pro e contro.
Di seguito trovi i tre principali aspetti da considerare per fare la tua scelta.

Società di capitali vs società di persone

La prima grande differenza è che la SRL è una società di capitali e la SNC è una società di persone.
Cosa significa?
La società di capitali ha il patrimonio (i soldi investiti dai soci) completamente distinto da quello dei suoi soci.
In soldoni il patrimonio dei soci nella SRL è tutelato maggiormente rispetto che nella SNC: in quest’ultima il patrimonio dei soci è un tutt’uno con quello della società. I creditori della SRL potranno essere pagati solo dalla società e non potranno richiedere il pagamento dal patrimonio personale dei soci.
Un esempio per semplificare: se tu e i tuoi soci avete investito nella SRL un capitale di 10.000 euro, rischiate solo questi 10.000 euro e niente più. Se invece avete costituito una SNC e apportato un capitale iniziale di 10.000 euro, rischiate non soltanto questi 10.000 euro ma anche tutto il vostro patrimonio personale.
Per questo primo punto il pro è per la SRL.

Costi di costituzione e gestione

La seconda differenza riguarda i costi di costituzione e gestione.
Costituire una SRL è più costoso di costituire una SNC.
Dai preventivi che abbiamo ricevuto da vari notai il costo di costituzione di una SRL è maggiore rispetto a quello per la costituzione di una SNC nell’ordine di 1.000 euro.
Inoltre il costo annuo per gestire gli adempimenti fiscali e amministrativi di una SRL è doppio rispetto a quello per la SNC. Nei preventivi che abbiamo ricevuto da vari commercialisti il costo annuo per la SRL è, infatti, di circa 2.000 euro più alto rispetto a quello per la SNC. Questo è dovuto al maggior tempo che un commercialista impegna per gestire gli aspetti fiscali e amministrativi di una SRL.
Nello specifico, la SRL ha l’obbligo di una “contabilità ordinaria”, la SNC invece può adottare una “contabilità semplificata” se ha un fatturato annuo inferiore a determinati limiti previsti dalla legge.
Quindi per questo secondo punto il pro è per la SNC, considerando soprattutto che – in genere – le società nei primi anni dalla costituzione sostengono importanti investimenti e i ricavi non sono ancora tali da giustificare un costo del commercialista elevato.
Naturalmente la convenienza dipende da caso a caso: per questo motivo dovete ascoltare il vostro commercialista che conosce approfonditamente la vostra situazione.

Aspetti fiscali

La terza differenza riguarda gli aspetti fiscali.

Nella SNC le imposte sono pagate dai soci attraverso l’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Supponendo che l’utile della società per l’anno X sia 10.000 euro e i soci concorrano al 50% alla ripartizione dell’utile, i soci pagano l’IRPEF su un reddito di 5.000 euro ciascuno (10.000 x 50% = 5.000).
L’IRPEF è un’imposta a scaglioni e lo scaglione che va da 0 a 15.000 euro di reddito paga il 23%.
Il calcolo dell’IRPEF nel nostro esempio sarà: 5.000 x 23% =1.150 euro a socio.
L’IRPEF totale pagata dai soci della società sarà: 1.150+1.150= 2.300 euro (per semplicità non consideriamo nell’esempio detrazioni e deduzioni che nella maggior parte dei casi esistono e abbassano i costi).
Oltre a tale imposta, si aggiunge anche l’IRAP che è uguale per tutte le società (anche per le società di capitali) e varia da regione a regione (in Lombardia è il 3,9%).

Per la SRL l’imposta sul reddito è l’IRES (Imposta sul reddito delle società), che attualmente ha un’aliquota fissa del 24%.
Non ci sono scaglioni: indipendentemente dall’utile della società si paga il 24%.
Nel nostro esempio, il calcolo dell’IRES sarà 10.000 x 24%= 2.400 euro. Ovvero 100 euro in più rispetto alla SNC. Non solo, perché la SRL è soggetta a doppia tassazione.
Infatti per poter distribuire i dividendi i soci pagano imposte nella propria dichiarazione dei redditi anche sul 49,72% dell’utile.
Nel nostro esempio il calcolo è il seguente:
10.000 (utile lordo) – 2.400 (IRES) = 7.600 euro (utile netto)
7.600 x 49,72% = 3.779 euro (importo da indicare in dichiarazione dei redditi su cui si calcola l’IRPEF)
3.779 x 23% = 869 euro (imposte da pagare di IRPEF per ricevere i dividendi della SRL).

Nel complesso, quindi, a fronte di un’utile di 10.000 euro, la SNC paga imposte per 2.300 euro (IRPEF), mentre la SRL paga imposte per 2.400 euro (IRES) + 869 euro (IRPEF dei soci). La SRL paga quindi quasi 1.000 euro in più di imposte rispetto alla SNC.

In generale, dunque, per utili non molto alti, la SNC consente di avere risparmi fiscali rispetto alla SRL. La SRL conviene invece per utili ben più alti: potremmo dire che quando il capitale prevale sulle persone conviene costituire una SRL.

Un piccolo appunto: tutte le considerazioni di questo articolo si basano sull’attuale normativa italiana, che potrebbe – come sapete – subire cambiamenti nei prossimi mesi.

Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

Il team del Polpo Innamorato

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